SEGNALAZIONE – La terra dei Gelsomini, G. Sinoué

Buongiorno cari Lettori,

oggi vorrei presentarvi una storia dal profumo caldo e arabeggiante, una storia d’amore e di ideali, vi propongo quindi: La terra dei Gelsomini, di Gilbert Sinoué. E’ presente nella mia libreria da qualche tempo e sono molto curiosa di leggerlo, voi lo avete letto? Conoscete questo autore? Da quello che ho potuto scoprire sull’autore è molto amato e scrive legate al Medio Oriente (ho anche leggiucchiato qualche pagina e devo dire che sembra piacevole e intrigante).

Eccovi di seguito la scheda libro con qualche info.

esecutivo La terra dei gelsomini 4:Layout 1Titolo: La terra dei gelsomini
Autore: Gilbert Sinoué
Editore: Neri Pozza Editori
Prezzo Amazon: 10,45€
Pagine: 443
Sinossi: È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L’Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall’Egitto all’Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come “trattato Sykes-Picot”. Ma, chiede Jean-Francois Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? “Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione”, è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safì, colto patriarca di un’influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.

Valentina ∼ Il Profumo dei Libri

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