Recensione ✧ Oneiros ✧ Un nuovo viaggio ✧ Giorgio Donato

𝐶𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑙𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑠𝑠𝑎. 𝐸𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜. 𝐴𝑝𝑟𝑖 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑣𝑜𝑙𝑔𝑒𝑟𝑒.

Buondì amici 🤩🤩

Oggi, come ogni venerdì, esce una nuova recensione, questa volta in collaborazione con l’autore Giorgio Donato e Bookabook, casa editrice con cui abbiamo spesso lavorato in passato. Ringrazio moltissimo entrambi per avermi inviato la copia e proposto 𝐎𝐧𝐞𝐢𝐫𝐨𝐬 – 𝐔𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, un epic fantasy di cui si prevede un seguito.

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Titolo: Oneiros. Un nuovo viaggio
Autore: Giorgio Donato
Editore: bookabook
Collana: Fantasy
Prezzo cartaceo IBS: 15,20€
Trama: A Facultas, una sperduta accademia scavata nel fianco di una montagna, il giovane Tiberio passa il suo tempo ad allenarsi svogliatamente con la spada, ma tutto cambia quando nella sua vita entra un misterioso e affascinante personaggio di nome Uilhelm. Infatti, i due vengono presto coinvolti inaspettatamente nell’omicidio dell’assistente del rettore. Qualcuno ha voluto far ricadere i sospetti su di loro, qualcuno che trama nell’ombra, alla ricerca di un antico libro in grado di decidere il destino dei tre regni del Nord, che stanno per essere travolti da un nemico a lungo dimenticato. Intanto, Cori, una ragazza poco più che adolescente, abbandona la piccola isola su cui ha sempre vissuto per scoprire di più sulla vita del nonno, la cui misteriosa sparizione, avvenuta anni prima, sembra nascondere un segreto sconvolgente.

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Ma arriviamo subito alla ciccia: ci troviamo in una terra nuova, totalmente immaginata dall’autore e suddivisa in tre regni: Nordumbria, Trinoctium e Altoregno. La trama è scandita da un doppio POV in terza persona, i cui protagonisti sono Tibero, un giovane che si dedica allo studio della spada e che, suo malgrado, verrà coinvolto in una serie di omicidi a Facultas, l’accademia arroccata sul fianco di una montagna nella quale è stato inviato per istruirsi. E Cori, una giovane coraggiosa che si mette in viaggio per cercare l’amato nonno, scomparso misteriosamente.

Lo stile narrativo – intrigante, ma non del tutto semplice da comprendere – e le ambientazioni mi hanno trasmesso delle vibes simili a 𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐬𝐚 di Umberto Eco; invece i molti nomi, i racconti nei racconti e le razze che fanno parte di questa terra, mi hanno ricordato moltissimo 𝐆𝐨𝐓 𝐞 𝐋𝐨𝐭𝐑. Quindi se avete apprezzato questi romanzi, non posso che consigliarvi 𝐎𝐧𝐞𝐢𝐫𝐨𝐬. 

La terra e la mappa, inserite ad inizio romanzo, aiutano molto il lettore e personalmente l’ho usata spesso per seguire gli spostamenti di Cori (apprezzo sempre le mappe, sono una delle prima cose che cerco all’interno di un fantasy). Ciò che forse mi ha un po’ messa in difficoltà è stato cercare di comprendere le razze che popolano queste terre: angeli, demiangeli, titactoni, sinùberi e uomini, ce ne sono molte, ma spesso sono citate – o ne sono date per scontate le caratteristiche – e non ne vengono specificati i loro poteri e/o capacità. Spero verranno approfonditi nel secondo capitolo della serie, perché ne vorrei sapere molto di più.

Inoltre, quando si crea un mondo totalmente nuovo e una società complessa come questa, che possiede un passato di secoli, superstizioni, tradizioni e una politica in via di cambiamento, è sempre bene stare attenti a rendere il worldbuilding il più concreto e chiaro possibile. Anche in questo ho avuto qualche difficoltà, dovuta al fatto che per me fosse tutto nuovo, infatti, però dopo qualche capitolo mi sono ambientata.

Il finale non è un finale che mi ha lasciata a bocca aperta o scioccata, nel senso che avevo visto arrivare in anticipo di qualche capitolo le rivelazioni su Tiberio, tuttavia è un finale molto aperto e in bilico, che lascia il lettore con l’ansia di scoprire cosa succederà ai protagonisti (che non sono messi benissimo in effetti).
Inoltre, se proprio dovessi scegliere tra i due, il mio preferito è Tiberio, perché è inconsapevole del ruolo e dell’importanza che ho intuito dovrà avere all’interno della trama. Cori, non so, forse mi sembra spinta ad agire da motivazioni un po’ immature, ma so di dover tenere presente che ha appena sedici anni e fame del mondo e di avventure.

Ho concluso la lettura con moltissime domande: chi è davvero Uilhelm? Dove si è cacciato Dulcoris? Si incontreranno mai Cori e Tiberio? Cosa sta succedendo a Facultas? E chi trama nell’ombra? Insomma, spero che esca presto il secondo capitolo e che vada sciogliere tutti i dubbi e le domande che mi sono rimaste.
Per me l’impostazione, la stesura e l’idea in generale merita 4/5 ⭐ e se amate questo genere non posso che consigliarvelo.

Note sull’autore.
Giorgio Donato (Messina, 1978) da sempre ama combinare la sua passione per i viaggi a quella per la scrittura. “Un Nuovo Viaggio” è il primo capitolo del ciclo di “Oneiros”, in cui sono le ambientazioni della sua Sicilia e la miscellanea di culture di cui è intrisa a farla da padrone.

𝐕𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 ♡ 𝐈𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐟𝐮𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢

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