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– RECENSIONE – Nevernight. Mai dimenticare

Buonsalve miei cari Divoratori di libri,

ho iniziato questo nuovo viaggio e vorrei portare anche voi alla scoperta di un mondo intrigante, tetro e vibrante quale è quello creato da Jay Kristoff, attraverso la sua trilogia Nevernight.
Questa è una serie che ha davvero fatto parlare di sé prima della sua pubblicazione italiana, forse ormai non ne potrete davvero più, ma vi siete chiesti come possa essere possibile che tre semplici libri abbiano attirato e interessato così tanto nel giro di breve tempo? Ebbene, la risposta è molto semplice: Kristoff è un folle o un genio. In realtà alcuni dicono sia entrambe le cose (ed è ciò che penso anche io), ma quello che posso dirvi è che di sicuro sa il fatto suo. Partiamo con il primo volume, pubblicato da Mondadori, Nevernight. Mai dimenticare.

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  • Titolo: Nevernight. Mai dimenticare (Libro primo degli accadimenti di Illiminotte)
  • Autore: Jay Kristoff
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar fantastica
  • Genere: narrativa fantasy
  • Pagine: 462
  • Data di pubblicazione italiana: 3 settembre 2019
  • Prezzo: 17,00€ cartaceo (Amazon) / 9,99€ eBook (Amazon)
  • Sinossi: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

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In un mix di azione, violenza e volgarità, Nevernight si delinea come una novità travolgente che con prepotenza si è fatto largo tra i concorrenti. Difficilmente un autore o un libro piacciono davvero a tutti, eppure anche i più critici pian piano si sono dovuti ricredere, perchè l’autore di questa serie non punta ad essere un’eccellenza letteraria, ma punta al puro intrattenimento, va dritto ai lettori, a cosa si aspettano e a cosa può davvero tenerli sulle spine. Ho ammirato Kristoff per questa sua capacità.
Esagerare oltre ogni limite, esasperare gli aspetti più intriganti, sommergere il lettore di informazioni creando un universo accurato e originale, senza dimenticare l’autoironia – perchè l’autore è anche uno di quelli incapaci di prendersi troppo sul serio. Alcuni hanno addirittura definito le sue note geniali, io a volte le ho odiate per la loro insistenza, altre mi sono sembrate inutili, ma non si può negare che diano alla storia che quel tocco in più, spiegando gran parte di retroscena storici. Partendo proprio dalle note a piè di pagina, grazie alle quali l’autore da al lettore tutti i dettagli per capire e comprendere il mondo di Mia Corvere, posso dire in definitiva che il punto forte di Kristoff è la sua faccia tosta, la schiettezza.

24050188._SY540_All’inizio del libro, il narratore dichiara infatti di voler raccontare come sono andati realmente i fatti, cosa è accaduto veramente per farci comprendere al meglio le caratteristiche di colei che chiamano la Figlia Pallida, l’Incoronatrice, il Corvo.
Ci si ritrova subito gettati nella mischia, in una piazza chiassosa e piena di gente. lo sguardo è quello della piccola Mia che assiste impotente all’impiccagione del padre, Darius Corvere, stretta alle gonne della madre, la Domina Alinne Corvere. I fatti si susseguono in maniera particolare nei primi sette capitoli del libro: alcuni nel presente, altri nel passato tramite flashback. Detto così sembra quasi confusionario (come è successo per la serie tv The Witcher, per chi l’ha vista, con tutti questi salti temporali nella trama). Beh qui è meno complicato, alla fine è sempre Mia da bambina, da adolescente, poi di nuovo bambina e così via per qualche capitolo. Nulla di ingestibile, non vi spaventate! Anzi, leggendo capirete e, secondo me, vi appassionerete moltissimo proprio come è successo a me 😉

Kristoff però è un autore cristallino: non lascia spazio alle false speranze o ai giochi stilistici e, fin dalla prima pagina, mette in chiaro quale sarà il destino di Mia, al contempo ci sommerge con un registro incalzante e sfacciato, preparandoci alla dura verità di queste pagine, perchè per leggere questa trilogia non bisogna farsi troppi problemi, troppe aspettative, bisogna lasciarsi travolgere dalla storia, così com’è scritta.

alisa-gabriela-ordas-mia-corverePassiamo proprio alla storia, allora. Mia Corvere è una ragazza veramente con le palle (scuate l’espressione diretta), spietatamente dura, e la sua storia è quella di un’assassina forgiata nel sangue e nel dolore. Se vi aspettate il classico romanzo per ragazzi, sappiate che tra le righe scritte da Jay Kristoff (come penso di aver elogiato finora) non troverete pietà e scene edulcorate: qui c’è sangue, vendetta, dolore, sesso e morte; e il fatto che la protagonista sia solo un’adolescente non diluisce l’efferatezza e la crudeltà del mondo dipinto dall’autore.

«Mai tirarsi indietro. Mai avere paura» sospirò Mia. «E mai, mai dimenticare.»

Le sue vicende sembrano essere maledette come quelle di un antieroe. Il suo destino è stato scritto da una mano crudele ed è sangue quello che sgorga da ogni pagina perchè la violenza la fa davvero da padrona nel mondo oscuro e tenebroso di Mia.
E’, infatti, un mondo che non conosce la notte; vi sono tre soli nel cielo di Itreya, che si alternano e si uniscono nella volta celeste senza mai abbandonare l’orizzonte ( se non in un unico giorno, chiamato Verobuio, che avviene ogni tot anni). Sembra un ossimoro, una contraddizione bella e buona, ma solo in un mondo governato dalla luce assoluta, una figlia delle tenebre avrebbe potuto tentare di ribaltare l’intera struttura socio-politica.

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In una società di stampo medioevale, con reminiscenze di un impero romano mai caduto, viene ben tratteggiata la sfera religiosa che scandisce e caratterizza la vita delle persone: il Dio della Luce, Aa, in un mondo che non conosce notti, è il buono e il giusto, contrapposto a Niah, Madre della Notte, la Nostra Signora dell’omicidio benedetto, dea degli assassini. Ed è sul culto di Niah che la Chiesa Rossa, una società di assassini, opera nel mondo in modo segreto e furtivo, a cui Mia giunge, divenendone un’accolita, proprio per intraprendere la strada dell’omicidio e della vendetta.

Ed è proprio la vendetta che rende affascinante la storia di questa protagonista mossa principalmente dal desiderio di vendicare la sua familia, ma capace di evolversi e accettare anche le debolezze del suo carattere. Mia è una tenebris e la sua natura è una delle cose che più ho adorato (non farò ulteriori spoilers visto che è forse uno dei punti più belli del romanzo da scoprire).
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Anche i personaggi secondari mi sono piaciuti, dai maestri delle varie arti dell’omicidio, agli altri accoliti che seguono le lezioni con Mia. Tutti sono ben caratterizzati: ci sono quelli che non puoi far a meno di amare, come per esempio Tric, irascibile e sensibile, Ashlinn con le sue bellitrecce dorate e il sorriso sfacciato e poi Carlotta, silenziosa e letale (per la prima volta leggo un libro in cui un personaggio si chiama come me! *emozione* scusate), e quelli che il solo nominare ti fa rizzare i peli sulle braccia, come Cassius.
Per non parlare poi dei colpi di scena finali!

Voi lo avete letto? Che ne pensate? Io l’ho letteralmente divorato nel giro di pochissimi giorni e sto già leggendo il secondo volume: Nevernight. I grandi giochi.

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VOTO:      voto_positivovoto_positivovoto_positivovoto_positivovoto_positivo

 

NOTE SULL’AUTORE
91LdWYLFjvL._UX250_Jay Kristoff è un autore australiano, padre delle pluripremiate serie The Illuminae Files (pubblicata in Italia da Mondadori), Aurora Cycle e Nevernight. Ha vinto due Aurealis Awards e un ABIA; è stato finalista ai premi David Gemmell Morningstar e Legend ed è attualmente pubblicato in oltre 25 paesi (ma nella maggior parte di questi non ha mai messo piede). E’ estrerrefatto da tutto ciò, tanto quanto voi. E’ alto più di due metri e gli mancano circa 13.030 giorni da vivere. Dimora a Melbourne con la moglie, agente segreto e assassina espreta di kong fu, e il Jack Russell più pigro del mondo.
Non crede nel lieto fine.

 

Carlotta ~ Il profumo dei Libri

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