– RECENSIONE – Le Gocce di Lazhull

Ciao cari amici Divoratori,

oggi voglio affrontare con voi un libro, forse poco conosciuto, ma decisamente ricco e valido, un fantasy in grando di spaziare moltissimo e incuriosire anche i più restii. Si tratta di Le Gocce di Lazhull, il primo volume della saga La Rosa dei Venti dell’autore italiano Mirko Hilbrat.

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  • Titolo: Le Gocce di Lazhull (La Rosa dei Venti #1)
  • Autore: Mirko Hilbrat
  • Promotore: Scrittura a Tutto Tondo
  • Genere: fantasy
  • Pagine: 550
  • Data di pubblicazione: 10 settembre 2018
  • Prezzo: 18,70€ cartaceo (Amazon)
  • Sinossi: La Legione dell’Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l’imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s’insinuano una dopo l’altra innumerevoli domande prive di risposta: chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L’intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.

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Il romanzo è, per molti tratti, un fantasy di stampo classico (per la presenza di elfi, draghi, magia e cavalieri) ma per tutto il resto penso prenda ispirazione dal mondo dei fumetti, e in particolar modo, dei videogiochi.
Leggendolo sembrava molto un mix tra Il Signore degli Anelli e Dragon Age Inquisition.

8b375a74163e8b55a1a6d0cb0d8404f104e10930_hqLa vicenda si svolge principalmente sui misfatti della Legione dell’Ovest che si sposta senza sosta alla ricerca delle Gocce di Lazhull, strane pietre magiche dai poteri immensi, lasciando dietro di sé solo sangue e morte. Il mondo è spaccato da questi avvenimenti: Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre, mentre nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor.
Rion (il probabile protagonista principale) viene scelto come candidato per la sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi, nella sua mente s’insinuano innumerevoli domande, sorte per via della sua amnesia e che restano tutte prive di risposta: chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni?
Personaggi di spicco paiono essere: Rion, per l’appunto, valoroso e giovane soldato dal cuore gentile e temerario, con un passato incerto e nefasto alle proprie spalle. Syria, magnifica ed indomabile principessa con coraggio da vendere. Inizialmente il loro incontro non sarà dei migliori, ma a lungo andare un improbabile e benevolo destino li unirà inesorabilmente. Annovererei anche tra questi l’Arconte, uno dei bracci destri del Signore dell’Ovest, una creatura spietata e dalle strane origini, un’ala bianca e una nera.

Popoli ed esseri fatati si susseguono, trascinandoci in un’avvincente storia incalzante e decisamente sfaccettata. L’autore ha dato vita ad un universo costellato da una miriade di particolari e affascinanti personaggi. Intrighi, misteri e malefici piani stravolgeranno continuamente la vicenda; il lettore si sente come magicamente stravolto e contemporaneamente meravigliato da tutto ciò. Esatto, stravolto è il termine che ho usato perchè, per quanto l’autore sia bravo a descrivere e coinvolgerci, la trama è decisamente MOLTO complessa, i personaggi decisamente TROPPI e gli avvenimenti molto condensati e forse anche troppo vicini l’uno all’altro per permettere al lettore di assimilare bene le vicende. Pare essere un continuo “adesso arriva Tal dei Tali, figlio di, nipote di, che è amico di e poi fa questo, quello e quell’altro, ma poi accade subito questo e questo. Nello stesso momento però, in altre cinquanta parti di questo ENORME regno, stanno accadendo questo, questo, questo e questo” e così via… una maratona per star dietro a tutto e tutti!

68747470733a2f2f73332e616d617a6f6e6177732e636f6d2f776174747061642d6d656469612d736572766963652f53746f7279496d6167652f4a615055616a59585331464962413d3d2d32372e313536663964346237383566663137623435373336363930323437382e6a7067Detto ciò, lo scritto rappresenta perfettamente un fantasy di grande impatto. L’autore è riuscito ad offrirmi la possibilità di entrare in empatia con alcuni personaggi e con la trama in sè. Le varie descrizioni paesaggistiche sembrano quasi voler far parte di un bel dipinto che pian piano emerge come per incanto dalla tela. Inoltre ho notato che l’autore possiede un’ottima conoscenza dell’universo fantasy e questo naturalmente è un punto a suo vantaggio. Il linguaggio utilizzato è molto decoroso e perfettamente attinente al contenuto in questione, anche se a volte pare quasi forzato e prevedibile in alcuni dialoghi, che paiono messi lì giusto per riempire le righe. Il finale è coinvolgente e spiazzante.

Insomma: piacevole, MA con troppa “carne al fuoco”, direi. Forse l’autore ha voluto strafare, nonostante la sua bravura e la sua fantasia. Lodo immensamente Mirko Hilbrat per essere riuscito a creare un mondo così complesso e articolato, però forse qualcosa poteva essere tagliato per alleggerire il tutto e renderlo meno “mattone”. I riferimenti e le aspirazioni sono sicuramente quelle di Tolkien, Zimmer-Bradley, Brooks o anche autori più contemporanei come Kristoff, Martin o Maas, ma decisamente la strada è ancora lunga per riuscire a creare il giusto mix, nonostante le basi siano buone.
Dunque, lo consiglio ai VERI appassionati del genere, a chi ne sa e può apprezzare le sfaccettature, anche sottili, donate alle razze e ai luoghi. Chi si affaccia per la prima volta al genere fantasy o non è un “esperto” – passatemi il termine – potrebbe trovarsi sommerso e forse sopraffatto da Le Gocce di Lazhull.

Come già detto nella segnalazione (di cui vi lascio il link qui), c’è un promotore dietro questo romanzo. Non si tratta di una casa editrice, ma di un service editoriale di nome Scrittura a Tutto Tondo: una struttura unica in Italia e gestita da sole donne, che offre un supporto “a tutto tondo” a chi scrive o aspira a farlo, a chi pubblica libri o aspira a farlo. I servizi principali offerti sono editing, coaching, valutazione inediti, design di libri in pubblicazione e promozione di libri pubblicati. Vi lascio di nuovo il link del loro sito così potrete darci un’occhiata: https://www.scritturaatuttotondo.it/

Avrei intenzione di fare una piccola intervista all’autore stesso, così magari da svelare qualche succoso particolare in vista dell’uscita del secondo volume – prevista proprio per il 2020. Quindi… STAY TUNED!

 

VOTO:   voto_positivovoto_positivovoto_positivovoto_negativovoto_negativo

 

E voi che ne pensate Divoratori? Lo avete letto e divorato? Lo conoscevate? Vi interessa leggerlo? Fatemelo sapere nei commenti! ❤

 

 

NOTE SULL’AUTORE
Mirko Hilbrat è nato a Roma, dove vive tuttora, nel 1981. Ha frequentato l’Istituto d’Arte e si è diplomato in Grafica Pubblicitaria. Avido lettore fin da bambino, ha sempre amato disegnare, giocare ai videogiochi e soprattutto ideare storie. I fumetti, gli anime, i videogiochi, i film e le serie hanno un elemento comune che per lui è molto importante: raccontano storie. Inizia quindi a concepire una vicenda avventurosa che, nelle sue intenzioni, doveva accompagnarlo in un mondo fantastico, insieme ai suoi amici, per un gioco di ruolo. Decide in seguito di provare a raccontarla usando le parole, facendone quindi un romanzo. Da questo è nata la saga fantasy La Rosa dei Venti, che raccoglie mondi e suggestioni che hanno sempre affascinato questo promettente autore.

 

Carlotta ~ Il profumo dei Libri

2 pensieri su “– RECENSIONE – Le Gocce di Lazhull

  1. Pingback: [ intervista ] – Mirko Hilbrat – | il profumo dei libri |

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