|RECENSIONE|Il battello del delirio – G.R.R. Martin

[…] il pasto fu acquistato

col sangue, e ognuno in disparte sedeva tetro

satollandosi nello sconforto: svanì l’amore;

la terra intera aveva un sol pensiero – la morte

ingloriosa e immediata; e i morsi della fame

si nutrivano dei visceri, gli uomini si estinguevano,

e le loro ossa rimanevano insepolte come la loro carne:

esseri scarniti da altri scarniti venivano divorati […]

Lord George Gordon Byron – L’oscurità

Buuuuuooon venerdì Readers

Eccoci di nuovo con il nostro appuntamento del venerdì dedicato alle recensioni. In questo periodo sono moooolto propensa a leggere fantasy/fantascienza/horror, e per questo motivo la recensione di oggi la vorrei dedicare alla mia ultima lettura horror: Il Battello del Delirio, del tanto conosciuto, amato, criticato, invidiato, disprezzato, odiato George R. R. Martin, che tutti voi conoscerete per la saga de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Ebbene il nostro George, tra una pagina e l’altra, scrive e racconta nuove storie completamente svincolate dal Trono di Spade (di cui stiamo sempre aspettando il capitolo successivo) sempre legate all’atmosfera fantasy, con il suo inconfondibile stile fatto di personaggi spietati, black humor e tavole imbandite di ogni possibile leccornia (descritta  peraltro minuziosamente).

Ma prima della recensione, come sempre, la scheda con le info ↓↓↓

battelloTitolo: Il Battello del Delirio
Autore: George R. R. Martin
Editore: Oscar Mondadori
Pagine: 401
Prezzo IBS: 14,15€

Sinossi: St Louis, 1857. Dopo aver perso la sua flotta commerciale e ormai sull’orlo della bancarotta, il burbero capitano Abner Marsh accetta l’offerta di uno straniero bizzarro, Joshua York, che non solo si offre di rilevare metà delle quote della compagnia, ma anticipa anche il denaro per costruire un nuovo battello, il più lussuoso e veloce mai visto lungo il Mississippi, battezzato Fevre Dream. Poche le condizioni poste: non disturbare mai York durante il giorno ed eseguire sempre alla lettera i suoi ordini, per quanto insoliti, senza fare domande.

Tutto sembra andare per il meglio. Ma, a mano a mano che il battello discende il tortuoso corso del fiume, Marsh si insospettisce sempre di più. Perché York si mostra soltanto di notte? E cos’è quel vino nerastro dall’aspetto disgustoso con cui lui e i suoi amici si dissetano ogni sera?

Marsh decide di andare in fondo al mistero di Joshua York; ancora non sa di essersi unito a una spedizione più sinistra del suo peggiore incubo, e del più irrealizzabile sogno dell’umanità.

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Interessante, vero?

Dunque vorrei iniziare subito con il dire che non ho apprezzato le prime pagine, non ero più abituata allo stile di Martin: lento, calcolato, ogni informazione viene misurata e data con le giuste tempistiche (cioè con il contagocce). Per questo le prime pagine mi hanno quasi bloccata e messa in difficoltà, mi è sembrato tutto fin troppo lento, ripetitivo, con dettagli e descrizioni che francamente, ad un certo punto, ho ritenuto superflue.

I primi capitoli vengono dedicati alla presentazione dei due gruppi protagonisti: da un lato troviamo il bianco ed etereo Joshua York, in società con lo scorbutico, grasso e decisamente brutto capitano Abner Marsh; dall’altro scopriamo un gruppo di vampiri guidati dal tenebroso e seducente Demon Julian, aiutato dal tanto disprezzato e temuto Sour Billy Timpton. Tutta la trama si svolge nel caldo torrido di St Louis, sui battelli e sui fiumi più famosi di sempre, come il Mississippi, sul quale, tra il 1850 e il 1870 circa, navigavano numerosi batteri rimasti famosi per le loro storie e gare di velocità. Il tutto è condito dalle numerose e suggestive citazioni dedicate alla poesia L’Oscurità di Lord G. G. Byron (che vi consiglio di andare a leggere perché molto, molto bella).

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Un battello dedicato alle crociere fluviali

Ebbene, i due gruppi non potrebbero essere più diversi di così: non hanno le stesse abitudini, né tanto meno gli stessi scopi o la stessa condotta nei confronti del genere umano. Lentamente scopriamo le loro storie e poco alla volta i protagonisti iniziano ad incrociare i propri destini, chi per caso e chi per necessità, finiscono per incontrarsi. E qui la faccenda si complica perché per natura, i vampiri descritti da Martin, tendono a sottomettere i più deboli della loro specie. Apprezzo l’idea di vampiro che l’autore ha ricreato, non c’è nulla di romantico in queste creature di Martin: sono forti, violente, crudeli e ingannatrici. Vi ha inoltre inserito qualcosa di nuovo e originale, conferendo loro una natura più complessa e decisamente poco magica, ma solo biologica.

Devo dire che circa da pagina 100 inizia ad essere veramente interessante e più scorrevole, ero molto curiosa di leggere questo libro perché si tratta del buon vecchio Martin, che conosco da ormai molto tempo grazie alle vicende del Trono di Spade. Di conseguenza volevo vederlo agire e scrivere in un contesto completamente diverso; il suo stile tuttavia è inconfondibile: accurato, preciso ma al tempo stesso molto lento (lo è sempre stato) con colpi di scena del tutto inaspettati.

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[…] dormivano nell’abisso privo di flutti.

Morte erano le onde; le maree erano sepolte,

la loro signora, la luna, era spirata prima;

i venti nell’aria stagnante s’erano inariditi,

e perirono le nubi; l’Oscurità non aveva bisogno

del loro aiuto: Ella era l’Universo.

Credo che con la sua ambientazione torrida e frenetica, Martin abbia voluto dare un contribuito a quelle storia di vampiri che spesso passano o trovano la loro ambientazione proprio tra St Louis e New Orleans – mi riferisco soprattutto ad Intervista col vampiro (Anne Rice) e alla saga horror di Anita Blake (Laurell K. Hamilton); ma mi vengono in mente anche altri storie come la leggendaria Finché non cala il buio (Charlaine Harris) di cui hanno sviluppato la famosissima serie tv TRUEBLOOD.

Ma torniamo alla trama…

Per buona parte della lettura mi sono resa conto di tifare fortemente per Abner Marsh, il risoluto capitano, umano e dalla mente ferrea; ma al tempo stesso non ho potuto fare a meno di credere nel vampiro Joshua York, di commuovermi per la sua storia e tifare anche per lui. Ma poi mi sono detta EHI, vacci piano qui stiamo parlando di Martin, lo scrittore spietato e stiamo anche parlando di vampiri. Quindi ho iniziato ad essere sospettosa e a cercare per tutto il libro “l’inghippo”, la trappola o la fregatura in agguato, in fondo con queste premesse come si fa a stare tranquilli?

Non mi importava, in ogni caso ho adorato la storia di Joshua e il lungo flashback a lui dedicato: il suo passato è un intreccio di avvenimenti costellati dalla fuga, dalla dolorosa scoperta della sua natura, delle sue capacità e abilità, fino ad andare a ritroso verso la culla della civiltà e delle due razze: la gente del giorno e la gente della notte. Tutto questo mi ha emozionata tantissimo!

QUINDI, SE AVRETE LA PAZIENZA DI LEGGERE QUESTO LIBRO NON VI DELUDERÀ E NE SARETE TOTALMENTE CATTURATI. Fatemi sapere in un commento se conoscete questo libro, se lo avete letto e cosa ne pensate. Alla prossima recensione!

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2886730488997_0_0_150_0Note sull’autore. George R.R. Martin (Bayonne, New Jersey, 1948) è l’autore delle celebri “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. Sceneggiatore per il cinema e la televisione, ha pubblicato racconti e romanzi di fantascienza, vincendo numerosi premi, tra cui l’Hugo, il Nebula, il Bram Stoker e il Locus. Mondadori ha pubblicato tutti i libri delle “Cronache” compreso il recente prequel Il Cavaliere dei Sette Regni(2014) e La Principessa e la Regina (contenuto in La Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose, antologia curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois, 2015), e il volume Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco: la storia ufficiale di Westeros e del Trono di Spade(2014, con Linda Antonsson e Elio M. García Jr.), le raccolte di racconti Le Torri di Cenere (2007) e I re di sabbia (2008), il romanzo Il Pianeta dei Venti (2012, con Lisa Tuttle), i due volumi di racconti I Canti del Sogno (2015) e la serie di romanzi a mosaico da lui coordinata Wild Cards.

Valentina ∼ Il Profumo dei Libri

 

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